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Scienze dell'Invecchiamento

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La ricerca della bellezza nel settore dermochirurgico e estetico in questi ultimi anni ha raggiunto dei traguardi importanti per quel che riguarda la conoscenza scientifica, le metodologie chirurgiche mini-invasive, la prevenzione dell'invecchiamento, l'alta specializzazione dei medici operatori.

Se oggi dovessi fare una riflessione concreta su ciò che più è progredito nelle scienze mediche in questi ultimi venti anni, non avrei dubbi nell'affermare la "genetica" rispetto alle altre discipline...e non solo...ma anche quanto l'interazione tra biotecnologie, scienze genetiche e società stia evolvendo e condizionando la politica d'intere comunità internazionali e dei loro governi.

La Genetica è una scienza che si occupa dello studio dell'ereditarietà e della variabilità dei caratteri. Il Dna è il materiale genetico di tutti gli organismi viventi.

L'Islanda iniziò a classificare dal 1988 il DNA di ben 270.000 residenti, identificando geni associati a più di venticinque delle malattie più comuni, incluse asma, malattie cardiache, osteoporosi.
Producendo uno dei data-base genetici, chiamato Decode (IHD), tra i più importanti al mondo. Anche la Gran Bretagna nel 2003 ha lanciato un progetto altrettanto importante per la creazione di un data-base (UK Biobank) contenente l'informazione genetica di ben 500,000 bretoni.
Forse mai come adesso si è vissuto un momento così eccitante nel mondo della ricerca.
Da tempo gran parte del lavoro, nel settore medico-estetico, è stato concentrato sulla correzione degli inestetismi legati all'invecchiamento con casistiche rilevanti in tutto il pianeta, ma recentemente si avverte un'inversione di tendenza e vale a dire più che le proprie rugosità si cercano di migliorare le proprie aspettative di vita e la propria salute. Questo fenomeno è scaturito da una volontà collettiva di conoscenza profonda del fenomeno dell'Invecchiamento e della Fisiologia Umana per rimanere più in forma possibile, ed è avvenuto e sta avvenendo non a caso attraverso l'unico mezzo possibile e concreto, accessibile a tutti: la ricerca.
Negli ultimi trenta anni si è verificata una vera rivoluzione scientifica causata dall'evoluzione della biologia molecolare ovvero: l'ingegneria genetica, l'analisi delle caratteristiche molecolari dei geni, la regolazione dell'espressione genica, la lettura del Genoma.
Conoscere quali sono i geni che sono attivi durante la giovinezza e quali proteine controllano forse un giorno, non così lontano ormai, permetterebbe di contrastare con terapie mirate il processo dell'invecchiamento agendo sui metabolismi cellulari e allontanerebbe l'apparizione di malattie davvero debilitanti come l'ipertensione e il diabete per citarne alcune, soprattutto in età ancora produttive, contrastando la spesa pubblica sanitaria.
Sebbene in ritardo, con il mio gruppo in Italia, abbiamo iniziato nel 2005 autofinanziandoci a sviluppare la ricerca sul Dna, e sulla correlazione della regolazione genica nei processi metabolici cellulari. Si tratta tuttavia di obiettivi ancora da completare.
In questi anni abbiamo analizzato una serie numerosa di casi attraverso delle analisi su 500 soggetti di entrambi i sessi, e pubblicando i relativi lavori.
In questa prima fase, la ricerca in tutto il mondo ha esibito ed esibisce senz'altro casistiche più numerose per mezzo di finanziamenti cospicui ed è concentrata sulle metodologie da impiegare per il cosiddetto "gene expression profiling", cioè esclusivamente su come riconoscere i geni responsabili dell'invecchiamento.
Ma questo ci esalta di più, e ci incoraggia a voler proseguire con più determinazione su questa lunghissima e difficile strada che è la scienza dei geni.

Ricordiamo che il Gene è l'unità ereditaria degli organismi viventi. I geni sono fatti di DNA, il fenotipo di proteine. "Dogma" centrale della biologia è: il DNA fa l'RNA, l'RNA fa le proteine e mai viceversa. Essi dirigono lo sviluppo fisico e comportamentale dell'organismo. La maggior parte dei geni codifica proteine coinvolte nei processi biochimici e metabolici della cellula, per cui potremmo dire che con il termine Gene identifichiamo una sequenza di DNA codificante uno specifico polipeptide.

Tali espressività e modificazioni metaboliche, hanno comunque trovato seguito nello studio e nell'identificazione di geni responsabili contenuti nel nucleo delle nostre cellule. Questo dato rappresenta l'approdo più recente alle ricerche sull'espressione dei geni e del loro manifestarsi nelle varie fasi della vita.
In pratica, non è chiaro se tutti i geni sono attivi o possono esprimere delle suscettibilità patologiche durante la nostra esistenza, mentre alcuni comincerebbero a funzionare, manifestandosi con alterazioni metaboliche, progressivamente durante l'invecchiamento, altri, all'opposto, funzionerebbero sempre meno con il corso degli anni. Una cosa è certa per quanto il DNA possa rappresentare il materiale genetico fondamentale per il trasferimento dell'informazione da una generazione a quella successiva, per far ciò e manifestare il suo effetto ha bisogno di essere copiato in una molecola di RNA (trascrizione) questa dopo all'interno della cellula viene tradotta dai ribosomi in un polipeptide.

Il futuro

Sarà possibile controllare e modulare l'espressione dei geni responsabili dell'invecchiamento? Quanto prima saremo in grado di dare alle future generazioni una ricerca genetica attendibile, e quanto più studieremo le variazioni geniche della popolazione attuale, tanto più la risposta sarà positiva. Di questi geni si dovrà comprendere innanzitutto quali metabolismi condizionino per una vita intera, e solo in seguito la loro espressione potrà essere studiata e modificata. Succederà che, una volta compresi i meccanismi molecolari dell'invecchiamento e le loro suscettibilità (SNPs) presenti nel nostro genoma, potremmo offrire terapie antinvecchiamento mirate, e ridurre il ricorso alle terapie convenzionali.

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