Cellulite

La cellulite è un disturbo che interessa l’ipoderma ed è causata dalla degenerazione della microcircolazione del tessuto adiposo, con conseguente alterazione delle sue più importanti funzioni metaboliche. E’ una condizione quasi esclusivamente femminile che compromette la linea di moltissime donne. Il termine clinico che identifica il problema è Pannicolopatia Edemato-Fibro-Sclerotica (PEFS).

Nel corso di quest’ultimi anni, sull’eziopatogenesi della cellulite si sono contrapposte, con alterne vicende, tre principali ipotesi che indicano, come causa dell’inestetismo, rispettivamente: un edema da eccessiva idrofilia della matrice intercellulare; un’alterazione microcircolatoria; una diversa conformazione anatomica del sottocutaneo della donna rispetto a quello dell’uomo. All’origine della cellulite ci sono comunque degli squilibri ormonali in particolar modo l’azione degli estrogeni che possono influenzare fortemente le condizioni anatomiche e il metabolismo del tessuto adiposo femminile. Infatti, questo è clinicamente più evidente nel sesso femminile, soprattutto durante la pubertà a carico del distretto-gluteo-femorale. Altre cause predisponenti sono la gravidanza e la pre-menopausa.

Criteri diagnostici di base: importante per la disposizione dei setti connettivali nei primi stadi e per valutare la presenza di edema lo studio ecografico (ecografia trans-cutanea). Eventualmente la RMN nei casi in cui il BMI sia superiore a trenta. E un attenta valutazione posturale nel corso della prima visita. Soprattutto al fine di determinarne il grado secondo la classificazione di Curri (I°-4°).

I° Stadio

Rottura di singoli adipociti, trasudazione plasmatica, piccole emorragie diapedetiche. Anisopoichilocitosi.

Palpazione scarsamente apprezzabile, cute pallida e maggiore pastosità in determinati punti, non dolenzia.

II° Stadio

Ectasie dei piccoli vasi, ipovolemia e ipossia zonale, manifestazioni regressive adipocitarie. Fibrillo poiesi.

Ipotermia, ipoelasticità cutanea. Possibile modica dolenzia.

III° Stadio

Riduzione del flusso capillare. Fenomeni di connettivazione disorganizzata e tendenza alla formazione di una capsula.

Pelle a buccia d’arancia. Ipercheratosi. Comparsa di minuti noduli, dolenzia alla plicatura.

IV° Stadio

Formazione del micronodulo «cellulitico» circondato da fibre sclero-jalinotiche e contenente residui di adipociti degenerati. Più micronoduli, fenomeni distrofici locali.

Apprezzabili i caratteristici noduli della «cellulite», spostabili sui piani sottostanti, dolenti alla palpazione. La cute sovrastante può mostrare modesti fenomeni d’ipotrofia e di retrazione (striature).

Terapie: Linfodrenaggio manuale; Mesoterapia; Pressoterapia; Principi attivi secondo prescrizione medica.