I Nevi

I nevi comunemente chiamati nei nella maggior parte dei casi sono delle proliferazioni benigne. Si tratta di aggregati di cellule, i melanociti, che contengono un pigmento scuro la melanina. Clinicamente appaiono come lesioni di piccole dimensioni, piane, rotondeggianti, lievemente rilevate.

Il colore varia dal nero al marroncino secondo la densità e della distribuzione all’interno delle cellule della melanina. I nevi possono essere localizzati in qualsiasi parte del corpo, sulla cute come sulle mucose, sulla congiuntiva (interno delle palpebre) e persino sulla sclera (zona bianca dell’occhio).

Alcuni sono presenti sin dalla nascita, i più, però compaiono entro i primi anni di vita fino alla pubertà. Sebbene sia possibile la loro comparsa in età adulta, per lo più fino alla quarta decade di vita. Il loro numero dipende da fattori ereditari e dalle esposizioni solari. I nevi di un singolo soggetto sono generalmente poco diversi gli uni dagli altri e questo rende più facile individuare uno che presenti caratteristiche marcatamente differenti, quello che chiamiamo in gergo medico ugly duckling (brutto anatroccolo).

Diversamente nei bambini i nevi non andrebbero controllati frequentemente. Il melanoma prima della pubertà è un evento estremamente raro, il cui tasso annuale d’incidenza è di 0,8 casi per milione nei primi dieci anni di vita. Molta attenzione invece si deve prestare, sotto i 12 anni d’età, al nevo congenito melanocitico gigante che rappresenta un fattore di rischio importante di possibile trasformazione. In entrambe i casi l’uso della dermoscopia può essere d’aiuto nella diagnosi differenziale tra neoformazioni pigmentate benigne e melanoma diminuendo così il numero di asportazioni chirurgiche non necessarie di nevi perfettamente normali. Oltre che a offrire un sicuro e semplice metodo di screening ambulatoriale di estrema importanza per la diagnosi precoce del melanoma nei soggetti a rischio.