Pelle e Menopausa

La menopausa è il processo piu` evidente dell’invecchiamento nelle donne. Avviene attorno ai cinquant’anni ed è dovuto a una riduzione drastica degli estrogeni. Durante la menopausa la donna assiste a una serie di modificazioni del proprio organismo legate essenzialmente alla carenza di estrogeni.

Nei primi cinque anni del climaterio si ha un brusco declino sia della componente collagenica della cute, con una conseguente riduzione della distensibilità e dell’elasticità della pelle, sia una notevole perdita di massa ossea, con un aumento del rischio di frattura.

La nostra pelle perde spessore, fino ad acquisire una caratteristica semitrasparenza. Lo spessore del derma scende dell’1% annuo nei primi vent’anni di menopausa: ma è nei cinque anni che seguono che la donna subisce una perdita pari a circa il 30% del patrimonio totale. Poi il degrado rallenta, cosicché in media, nei vent’anni che seguono la fine delle mestruazioni, per ogni anno di età la dotazione di fibre collagene subisce un decremento del 2%, la distensibilità della pelle aumenta dell’1%, mentre l’elasticità si riduce.

L’impoverimento del collagene cutaneo è quindi correlato alla durata del deficit ormonale, piuttosto che all’età cronologica. L’istochimica mostra rarefazione e frammentazione delle fibre della matrice, diminuzione del collagene tipo I e tipo III e del rapporto III/I. Declinano la presenza di acido jaluronico e la produzione di proteoglicani, compromettendo il tenore di idratazione e il turgore del derma.