OSSIDAZIONE

L’ossidazione biologica è la base di tutti i processi vitali. Nell’utilizzo della respirazione e di conseguenza dell’O2 atmosferico all’interno delle nostre cellule si producono forme attive dell’ossigeno chiamate radicali. Ciò dimostra che durante la nostra vita, la produzione di radicali liberi, rientra nella normalità delle nostre funzioni basali. Essi sono capaci di aggredire (ossidare) qualsiasi substrato biologico. A causa di ciò, nelle nostre cellule, si sono sviluppati filogeneticamente dei sistemi antiossidanti enzimatici quali: Catalasi, Dismutasi, Perossidasi etc., e non enzimatici rappresentati dalla vitamine: A, C, E, B, la cui efficienza è di fondamentale importanza per la nostra vita.

E’ bene considerare che a livello molecolare i R.L. attaccano tutti è quattro i gruppi di biomolecole che prendono parte ai nostri processi fisiologici quali: i Carboidrati, i Lipidi, le Proteine, e gli Ac. Nucleici.

Costituiscono importanti sistemi redox i flavonoidi, gli ubichinoni, le quercetine, i tocochinoni. I cicli ossido riduttivi possono essere avviati e sostenuti da portatori di elettroni non enzimatici, come l’acido ascorbico o il glutatione ridotto, oppure enzimatici come le flavine, terminando la catena di reazioni radicaliche. Sappiamo bene che i danni da ossidazione prodotti dall’organismo dai radicali non possono essere certo riparati o impediti da una sola vitamina com’è vero che non esiste un solo sistema ossido riduttivo per difenderci. Oltretutto anche una riserva di entrambi si esaurirebbe in pochi secondi o minuti se non sussiste una possibilità di rigenerazione. Questa rigenerazione del sistema redox è definita redox coupling. Le prime manifestazioni dell’invecchiamento appaiono in organi ricchi di sostanza fondamentale, come la pelle, che a causa di queste presenta un forte aumento della rugosità del viso e del corpo, con degenerazione del collagene e delle fibre elastiche

Un elevato livello di R.L. nei tessuti e/o nei fluidi biologici può essere causato da una loro eccessiva produzione oppure da una ridotta capacità antiossidante. In entrambi i casi potrebbe determinarsi uno stato di malattia o semplicemente verificarsi un epifenomeno. Tale ambiguità tutt’oggi è oggetto di discussione scientifica. Sebbene alcuni parametri siano oggi accettati come standard per accertare lo stato di ossidazione delle nostre cellule.